NUTRIZIONE MALNUTRIZIONE E ALTRI PROBLEMI ALIMENTARI

Malnutrizione

Quasi tutte le donne incinte hanno un quadro idilliaco nella loro mente di come sarà il bambino.

 

Ma se la realtà si capovolge, se il bambino non potrà mangiare, non sarà in grado di deglutire?

 

L’alimentazione fornisce energia al bambino, fondamentale per il loro sviluppo fisico e mentale.

 

È anche un modo per creare un rapporto più stretto con il bambino e una soddisfazione essere madri.

 

Se il genitore fallisce questo test, allora si inizia a sentirsi in colpa, a preoccuparsi per la crescita del bambino, situazione molto stressante.

 

Nutrire un bambino neonato si presume che sia un momento di gioia e serenità.

 

Tuttavia, se il bambino e nato con CHD, il “momento della pappa” può diventare un momento molto difficile.

 

Diversi studi hanno dimostrato che la malnutrizione e il ritardo nella crescita sono comuni nei bambini nati con CHD.

 

Circa il 40-60% di questi bambini sono denutriti. Un bambino nato sano raddoppia il peso della nascita nei primi sei mesi di vita, ma un bambino nato con CHD prende peso molto lentamente.

 

La loro crescita di peso dipende anche dalla gravità del difetto.

 

L’alimentazione del bambino

Ma perché i bambini con CHD non prendono peso così come fanno gli altri bambini nati sani?

 

La risposta sta nel consumo si energia.

 

La diagnosi complica l’alimentazione a causa dell’insufficienza cardiaca che li rende stanchi, a causa dei attacchi di vomito o perché hanno difficoltà a respirare mentre mangiano.

 

Nei bambini più grandi l’esperienza passata con il tubo d’alimentazione può essere un fattore.

 

Un bambino malnutrito non sente la fame.

 

Se l’intervento chirurgico viene fatto subito dopo il parto, quando l’allattamento non è ancora iniziato è un grosso svantaggio per il bambino, in quanto il riflesso orale non viene stimolato.

 

I bambini prendono e perdono peso ogni giorno. Se pesare il bambino a casa può risultare un problema, rivolgetevi al pediatra, cardiologo oppure a l’infermiera.

 

La misurazione del peso fornisce informazioni di come il bambino sta crescendo.

 

 

Se il problema di alimentazione del bambino non è molto grave, allora a lungo termine l’effetto può essere minore, ma se il disagio si prolunga, allora il bambino è a rischi malnutrizione.

 

La malnutrizione e i problemi di crescita sono indici comuni per i bambini con CHD.

 

La maturità gastrointestinale dei bambini con CHD può essere ritardata.

 

Tanti piccoli con questi tipo di problema possono anche soffrire di difficoltà nel svuotare l’intestino.

 

Lo scompenso cardiaco può portare anche a edema nell’ intestino.

 

Questi piccoli si possono confrontare con difficoltà nel coordinare la respirazione e la deglutizione, oppure hanno disfunzioni di deglutizione.

 

L’opzione migliore per loro è l’intervento chirurgico per correggere il CHD, dopo di che la vita del bambino inizierà a prendere una svolta positiva.

 

Tuttavia, parte dei disturbi più gravi hanno bisogno di più interventi, il che per il bambino potrebbe significare vivere con questo disturbo per ancora molti anni.

 

 

Ci sono delle complicazioni dopo l’intervento, ad esempio l’ipermetabolismo.

 

Un bambino viene alimentato sia al seno che con l’ausilio della bottiglia.

 

La flessibilità è importante, nel senso che un bambino alimentato al seno potrebbe aver bisogno di una piccola aggiunta, ma ci sono bambini che vengono alimentati attraverso il tubo.

 

 

Se il bambino viene operato subito dopo il parto, l’alimentazione al seno viene ritardata, ma la mamma deve iniziare a pompare il latte 12-24 ore dopo per stimolare la produzione.

 

Per il neonato l’allattamento al seno è molto faticoso rispetto a quello artificiale, poiché e più facile per il piccolo coordinare la respirazione, la suzione e la deglutizione durante l’allattamento.

 

 

Tanti genitori sono preoccupati per l’apporto di vitamine che il bambino può ricevere con l’allattamento al seno.

 

Come guida si può considerare che se il bambino viene allattato 8-12 volte al giorno e se il pannolino viene cambiato 6-8 volte al giorno, allora il bambino riceve abbastanza latte.

 

Tutte le domande sull’allattamento possono essere fatte ai pediatri, consulenti specializzati oppure alla levatrice (ostetrica).

 

Se il bambino non può essere allattato al seno, allora i genitori insieme al pediatra devono trovare la formula migliore per l’allattamento artificiale del neonato.

 

Alcuni bambini con CHD hanno problemi con alcuni tipi di tettarelle, quindi il genitore deve trovare quella giusta per il bambino, oppure fargli un buco più grande.

 

 

Il periodo dello svezzamento inizia quando il bambino ha 6 mesi. La consistenza del cibo viene gradualmente aumentata e variata.

 

Preferibilmente fornire piccole dosi e servire il cibo più spesso.

 

 

L’alimentazione attraverso il tubo

Alcuni bambini con CHD hanno bisogno di supplemento alimentare, che viene fatto con un tubo gastrico (GT) oppure un tubo jejunostomy possono essere utilizati per l’alimentazione. Il GT viene introdotto nello stomaco attraverso l’intervento chirurgico. Anche se il bambino viene alimentato via tubo è molto importante continuare l’alimentazione per via orale.


Per controllare l’insufficienza cardiaca, molti bambini prendono farmaci come la Digossina (Lanoxin) o Furosemide (Lasix). La medicina viene somministrata per via orale utilizzando un contagocce e non deve essere mai mescolata con il latte se il bambino viene allattato artificialmente. Se il bambino vomita, non ripetere la medicazione, aspettare il prossimo turno. Contattare il medico se il bambino vomita più volte nel corso della giornata, in quanto la dose potrebbe essere ricalcolata.


Eventuali effetti indesiderati devono essere monitorati.

Rifiuto del cibo

Dopo la correzione chirurgica, molti bambini potrebbero ancora rifiutare il cibo e continuano ad essere alimentati via tubo. Questo perché la mancanza di formazione motore orale rende molto probabilmente il bambino disinteressato al cibo. I bambini che non mangiano, hanno bisogno di far pratica per stimolare la masticazione. Un logopedista potrebbe aiutare il bambino.


Se il bambino è stato alimentato via tubo per un periodo lungo, possono a volte avere delle difficoltà nel iniziare a mangiare per via orale, a causa dell’inesistenza del istinto orale. I neonati hanno una grande capacità di usare i loro sensi: l’odore, la percezione e il gusto. Ma cosa succede quando uno di questi sensi non funzionano perché il bambino e molto debole per farlo? In alternativa, può succedere un incidente più tardi nella loro vita, che gli potrebbe bloccare l’appetito, il bambino si rifiuterà di mangiare, o addirittura sputerà tutto.

Stimolare l’appetito

Se il bambino manifesta poco appetito per un certo tipo di alimento, ciò gli potrebbe causare sensi di nausea o addirittura farlo vomitare. È molto importante stimolare il bambino nel mangiare e ci sono diversi modi per farlo:

 

  • parla con il bambino, per un adulto parlare sempre di un certo alimento può risultare fastidioso, ma per il bambino i modi sono una guida molto importante. Parlare di ciò che sta accadendo, “adesso ti metterò un po’ di pappa nel piattino…”, poi “assaggerò un po’ al posto tuo…”. È importante parlare di cibo, non fare domande, perché se il genitore di mette a fare domande tipo, “adesso mangiamo…?” il bambino potrà rispondervi di “No…”
     
  • concentrarsi sul cibo, se il bambino non è in grado di concentrarsi sul cibo, fategli capire la gioia di sedervi tutti insieme al tavolo. Evitate qualsiasi pressione, quello che conta è “analizzare” il cibo insieme: odore, sapore…
     
  • fare un indagine sulle preferenze del bambino, i genitori sanno quello che può piacere oppure no al proprio bambino, ma è possibile fare dei passi avanti se si prova anche qualcos’altro. Alcuni bambini si focalizzano su un certi alimenti senza avere il coraggio di provarne altri. Se il bambino si rifiuta di mangiare un certo tipo di cibo, non forzatelo. Al contrario, cercate di trovare un nuovo alimento che potrà piacere al bambino. Questo lavoro si fa molto lentamente, passo dopo passo.

  • Se il bambino associa il mangiare con l’ansia, provate a modificare l’impostazione del mangiare. Il posto deve essere armonico, senza persone che si muovono intorno; cercate di avere tutto l’occorrente direttamente sul tavolo, per evitare gli spostamenti durante il pasto. Serviteli piccole porzioni, per stimolare la percezione del bambino (per lui la pappa sta diminuendo dal piatto). Se viene usato il GT, assicurasi che non gli faccia male.
     

 

Cercare l’aiuto del dietologo

Non esitate nel chiedere aiuta a un dietologo o a una infermiera appositamente istruita.

 

Sano il giusto alimento per arricchire di sapore il mangiare. Un bambino con CHD ha bisogno di molte più calorie al giorno, rispetto ad un bambino normale.

 

Il modo in cui il cibo viene servito e altre tanto importante.

 

Assicuratevi di non dargli porzioni troppo abbondanti, le porzioni più piccole lo faranno sentire più sicuro. Il dietologo consiglia il giusto supplemento alimentare per i bambini appena nati.

Aspetti psicologici

Ci sono un sacco di simbolismi per quanto riguarda il cibo. Mangiamo per festeggiare qualcuno, o quando ci incontriamo con gli amici. Mangiare insieme è un modo per relazionare. Quando una mamma allatta il suo piccolo si crea una relazione speciale. Cibo e mangiare spesso simboleggiano le cose belle della vita. Il processo di mangiare è collegato con i nostri sentimenti, se siamo agitati non possiamo mangiare, ma al contrario ci sono quelli che mangiano per sbarazzarsi dei brutti pensieri.


Quando un bambino non vuole mangiare, può costituire un disagio per il genitore. Se il bambino non è in grado di mangiare da solo, oppure troppo malato per farlo, uno sarà preoccupato se sarà in grado di sopravvivere.

Prendersi cura dei denti

I denti di molti bambini con CHD sono in una situazione peggiore di quelli di altri bambini sani, a causa di: mangiare troppo spesso, a volte durante la notte, vomitano molto più frequentemente, il saccarosio presente nelle loro medicine attacca i denti e i diuretici incidono sul flusso di saliva. La buona cura dei denti di questi bambini è fondamentale.


Bambini più grandi con CHD con un consumo energetico elevato, hanno bisogno di mangiare più spesso, quindi è fondamentale la buona cura dei denti.