COUNSELOR

Consulenza alla pari strumento di empowerment

 

Attraverso il metodo della consulenza alla pari le persone sono aiutate ad incrementare le proprie capacità e imparano come passare da una situazione di passività appresa, che determina sentimenti di impotenza di fronte ad esperienze alienanti o frustranti, all’apprendimento della speranza, derivata dal sentimento di aumentato controllo sugli eventi, tramite la partecipazione e l’impegno nel proprio contesto di vita.

 
Chi è il counselor ?

 

Il Consulente alla Pari (Peer Counselor) è una persona con disabilità che ha svolto un percorso di crescita della durata di otto anni  e altri di specializzazione.

Il suo obbiettivo è quello di permettere al consultante di rompere “l’ingessatura” che si è sedimentata intorno al nucleo autentico della persona, che ne impedisce l’espressione e lo sviluppo.

Per la persona con disabilità, questa rottura comporta un percorso complesso: «Il counseling si basa sulla originaria intuizione rogersiana secondo la quale, se una persona si trova in difficoltà, il miglior modo di venirle in aiuto non è quello di dirle cosa fare (facendo attenzione al contenuto razionale di tale consiglio: ossia che sia realmente “sensato” rispetto alla situazione) quanto piuttosto quello di aiutarla a comprendere la sua situazione e a gestire il problema assumendo da sola e pienamente la responsabilità delle scelte eventuali.
Il processo di counseling enfatizza l’importanza dell’autopercezione, dell’autodeterminazione e dell’autocontrollo…»

 

Consulente e consultante

 

Consulente e consultante sono due identità con pari dignità, ognuna con le proprie storie; si trovano in relazione simmetrica, ciascuno con la propria soggettività: un Io e un Tu; e hanno una reciproca influenza e un reciproco condizionamento nel loro processo di crescita condivisa.

Ciò che caratterizza la Consulenza alla Pari è l’analoga esperienza di vita del consulente e del consultante.

Questo elemento risulta prioritario in quanto consente quel fenomeno, più che mai spontaneo, del “rispecchiamento”: un'iniziale forma di identificazione che rappresenta il maggiore stimolo ad intraprendere il percorso di counselling.

Il consulente dovrà avere, comunque, sempre ben chiaro che lo spazio ed il tempo dell’incontro appartiene al consultante, protagonista della relazione, e che il suo ruolo principale è quello dell’ascolto. In tal senso la Consulenza alla Pari fa suo il principio rogersiano della “Terapia centrata sul cliente”.

 



Per ulteriori informazioni
Giovanna Campioni 02-5277491202-52774912